Gli arabi vanno alla conquista della Sbm, la prestigiosa
Société des Bains de Mer che gestisce i più importanti alberghi e i casinò di
Monaco. La “Qatari Diar Real Estate Investment Company” del Qatar lancerà presto
un’offerta pubblica di acquisto per impossessarsi del 30,4% delle azioni della
Sbm, il cui controllo - com’è noto - è nelle mani del principe Alberto II.
La notizia, che circolava da tempo negli ambienti finanziari, è stata confermata
nelle scorse ore proprio dal “Qatari Diar”, un gruppo arabo che detiene già oggi
il 2,45 per cento delle azioni monegasche. La società del principe ha peraltro
il vento in poppa, avendo toccato recentemente i 457 milioni di fatturato, con
un incremento del 15 per cento rispetto al 2006-2007.
L’interesse degli arabi per la Sbm potrebbe però creare qualche imbarazzo a
Monaco perché è destinato a cambiare le carte in tavola all’interno della
società. Attualmente esiste un azionista fortissimo (il governo monegasco) che
detiene il 70 per cento del pacchetto e poi molti piccoli e medi azionisti, il
cui ruolo nella stanza dei bottoni è modesto. Domani, invece, il governo
potrebbe trovarsi davanti un unico partner molto importante (gli arabi appunto)
che vuole vedere tutti i conti, partecipare alle grandi scelte e così via.
C’è un altro elemento da sottolineare. Il turismo, che in Riviera non va per
niente bene, forse in Costa Azzurra si sta riprendendo a tal punto da
interessare persino gli investitori del Qatar... E in ballo ci sono anche
operazioni importanti, tipo l’isola davanti al Portier.
Ma torniamo all’operazione finanziaria annunciata nelle scorse ore. In un
comunicato il gruppo arabo parla di collaborazione con la Sbm «per sviluppare
alcune opportunità in Europa e nel resto del mondo». Cosa vuol dire? Non è
chiaro, ma si può ipotizzare che know-how turistico della Sbm possa essere
utilizzato per ulteriori investimenti nel vecchio continente o, più
probabilmente, negli stessi Paesi arabi. Si sa che il gruppo del Qatar ha in
cantiere varie iniziative anche in Egitto e in Marocco. L’operazione del gruppo
arabo consisterà nel rastrellare tutte o quasi le azioni che non sono in mano al
principe (il quale non ha nessuna intenzione di perdere il controllo della sua
cassaforte di famiglia). Parecchie di queste azioni sono nei cassetti degli
stessi dipendenti della società monegasca, che potrebbero essere tentati a
vendere se l’offerta del gruppo arabo sarà per loro molto vantaggiosa (come
pare).
La Sbm sta peraltro vivendo in questi anni un nuovo boom. Tra i vari fattori che
hanno contribuito a questa eccellente performance c’è, innanzi tutto, il Casinò
ed in particolare la ripresa del gioco ai tavoli verdi, in crescita del 23%.
Quanto alle slot machine, continua il trend positivo degli ultimi anni con
un’ulteriore crescita dell’11%, grazie agli investimenti della Sbm che ha dotato
le sue sale giochi degli apparecchi automatici più moderni ed esclusivi.
Anche l’attività alberghiera in quest’ultimo anno si è difesa molto bene, con
una crescita del 13%, pari ad un fatturato di 185,1 milioni di euro.
Evidentemente la destinazione Montecarlo funziona e, nonostante la congiuntura
economica mondiale non certo favorevole, i lussuosi alberghi del Principato
(Hotel de Paris ed Hermitage in primo luogo) attirano clienti da ogni parte del
mondo, primi fra tutti gli italiani.